E qualcosa rimane

Some useless stuff to remember

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Ricordo che, quand’ero nella casa
della mia mamma, in mezzo alla pianura,
avevo una finestra che guardava
sui prati; in fondo, l’argine boscoso
nascondeva il Ticino e, ancor più in fondo,
c’era una striscia scura di colline.
Io allora non avevo visto il mare
che una sol volta, ma ne conservavo
un’aspra nostalgia da innamorata.
Verso sera fissavo l’orizzonte;
socchiudevo un po’ gli occhi; accarezzavo
i contorni e i colori tra le ciglia:
e la striscia dei colli si spianava,
tremula, azzurra: a me pareva il mare
e mi piaceva più del mare vero.

Milano, 24 aprile 1929

Antonia Pozzi, Amore di lontananza

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La gente dà di matto tutti i giorni e tutti i giorni la vita va avanti e non gliene frega niente a nessuno. Finchè a dare di matto non sei tu o, peggio, qualcuno che conosci bene o che non avevi mai conosciuto veramente. Di consolatorio ci sono le giornate tiepide da mettere via il cappotto e le infermiere con gli zoccoli di gomma che scherzano su tutto. Fuori dalla finestra dell’ospedale si intravede il Duomo. Di sotto la gente litiga per un parcheggio, il fioraio abusivo cambia l’acqua alle fresie appassite e il mendicante della metro gialla conta piano le sue monete.